REGOLAMENTO PER L’ATTUAZIONE DELLO STATUTO



CAPO I – DEGLI ASSOCIATI



Art. 1.0 – Domanda di associazione (art. 8 statuto)

Le domande di associazione devono essere redatte in doppio originale su scheda simile al modello allegato in calce al presente regolamento. Devono essere esaminate dal Consiglio Direttivo durante la riunione successiva alla loro presentazione ed essere conservate nella sede della Segreteria. Al fine dell’accettazione il Consiglio Direttivo stabilisce la documentazione da richiedere per l’accertamento dei requisiti.





CAPO II – CESSAZIONE DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO



Art. 2.1 -  Perdita di qualifica dell’associato (art. 10 statuto)

Il recesso deve essere dato per iscritto.

Per la cancellazione dell’associato moroso, dopo il primo anno, è sufficiente un solo avviso raccomandato A.R., nel quale si precisi che l’associato può essere cancellato dal libro soci, qualora non provveda entro 30 gg. al saldo della quota scoperta, che deve essere indicata nell’avviso stesso.

L’associato moroso può essere riammesso solo dopo il pagamento della quota arretrata; per particolari motivi la riammissione senza il pagamento può essere chiesta, con parere motivato, al Consiglio Direttivo, che esaminerà e deciderà, di volta in volta i casi sottoposti.

E’ immeritevole di appartenere alla associazione ARCHITETTI per MILANO chi compia azioni contrarie allo statuto sociale.

Sono inadempienti:

a)       – l’associato che non osservi o non rispetti lo statuto sociale;

b)       – l’associato che dopo l’accettazione di mansioni o funzioni cui sia stato chiamato non le rispetti. In questo caso può essere dimissionato dal Consiglio Direttivo.



Art. 2.2 – Cancellazione dal libro soci.

Il provvedimento di cancellazione dell’associato, salvo il caso di dimissioni, deve essere notificato dal Consiglio Direttivo all’interessato, con avviso raccomandato A.R. motivato.

L’associato, entro 30 giorni dalla data del ricevimento, avrà la facoltà di ricorrere contro il provvedimento al Collegio dei Garanti, inviando una copia al Consiglio Direttivo per conoscenza.

Trascorsi 30 gg. senza opposizione, il provvedimento diverrà esecutivo.



Art. 2.3  – Provvedimenti disciplinari.

I provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati, devono essere presi a maggioranza degli intervenuti alla riunione di Consiglio, salvo per il caso di cancellazione,  per la quale deliberazione occorre la maggioranza dei componenti del Consiglio stesso. La decisione deve essere comunicata all’associato, con raccomandata A.R., entro 10 giorni dalla riunione di Consiglio.

Relativamente al provvedimento di cancellazione, gli adempimenti ssono quelli previsti dall’art. 2 del Capo I del presente regolamento.





CAPO III – DELL’ASSEMBLEA



Art. 3.0 – Composizione e competenze (art. 11- 12 - 13 statuto).

L’ Assemblea è annuale ad essa è demandata:

a)       – la nomina del Presidente e del Segretario dell’Assemblea nel caso di impedimento del Presidente e Vice-Presidente del Consiglio Direttivo.

b)       – la deliberazione degli atti di natura generale.

c)       – la deliberazione su qualunque argomento all’Ordine del Giorno.

d)       – l’approvazione dei bilanci annuali  consuntivo e preventivo in sede di Assemblea   Ordinaria.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono vincolanti per tutti gli organismi dell’ Associazione, fatta salva l’autonomia del Collegio dei Garanti.

Oltre alla convocazione ordinaria, l’Assemblea può essere convocata, in via straordinaria, ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario, oppure su richiesta scritta, da inoltrarsi al Consiglio Direttivo, di almeno 1/5 degli associati, in regola con le norme statutarie.

L’avviso di convocazione deve essere spedito almeno 15 giorni prima della data fissata per l’adunanza, a cura del Consiglio Direttivo.

In esso dovrà essere indicato l’Ordine del Giorno, nonché il luogo, la data e l’ora della riunione in 1° e 2° convocazione.

La partecipazione all’Assemblea è delegabile ad altro associato.

Il Presidente deve constatare la regolarità della convocazione e delle deleghe ed in genere il diritto di partecipazione.

Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.





CAPO IV– DEL CONSIGLIO DIRETTIVO



Art. 4.0 – Convocazioni, costituzione e deliberazioni (art. 16 statuto)

Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma nella sede dell’Associazione, ma non è preclusa la possibilità di riunirsi in altra sede.

Le riunioni sono convocate, in via ordinaria, dal suo Presidente con preavviso tramite fax/mail almeno 7 gg. prima della data fissata, nel qual caso il preavviso è ridotto a 3 gg. e, in via straordinaria, su richiesta di almeno la metà più uno dei Consiglieri, entro 7 gg. dalla richiesta.

Nel caso di dimissioni o decesso di un componente del Consiglio, il Presidente, entro 20 gg. dalla comunicazione, deve richiedere al primo dei non eletti all’Assemblea, l’accettazione per la surroga alla carica,; ad accettazione avvenuta, il nuovo componente viene invitato alla prima riunione e insediato.

La responsabilità dell’amministrazione dei fondi sociali è del Presidente o di un suo delegato approvato dal Consiglio, il quale deve attenersi alle delibere del  Consiglio stesso e ciò fino a quando questo non abbia approvato i bilanci.

Il Consiglio Direttivo, tramite il suo Tesoriere, deve tenere un aggiornato libro contabile, dal quale risultino tutti i movimenti di cassa ed i conti devono essere chiusi al 31 Dicembre di ogni anno.

Nel caso di sostituzione del Presidente per dimissioni ed altro caso previsto dallo statuto, il Vicepresidente deve convocare, a mezzo fax/mail entro 5 gg. dall’avvenuta conoscenza del fatto, il Consiglio in seduta straordinaria procede all’elezione del nuovo Presidente e, se del caso, alla reintegrazione del numero legale dei componenti del Consiglio stesso.





CAPO V– DEL TESORIERE



Art. 5.0  – Competenze (art. 22 statuto)

Il Tesoriere provvede alla gestione economica e finanziaria dell’Associazione in conformità alle deliberazioni dell’Assemblea o del Consiglio, è responsabile della tenuta dei registri contabili e della cassa, cura le riscossioni e tiene la corrispondenza contabile.

Compila annualmente il conto consuntivo e preventivo che sottopone all’approvazione del Consiglio e dell’Assemblea, alla quale è tenuto anche a dare visione di tutti i documenti contabili.





CAPO VI – DEL COLLEGIO DEI GARANTI



Art. 6.0  – Composizione (art. 24 statuto)

Deve nominare, per alzata di mano o a scrutinio segreto, su richiesta di almeno uno dei componenti, un Presidente al quale compete indire le riunioni e raccogliere e trasmettere ai vari organismi ed agli associati, per quanto necessario, i ricorsi ricevuti e le relative decisioni.

Le riunioni del Collegio sono valide quando sono presenti almeno due componenti e le decisioni vengono prese a maggioranza semplice.

Nel caso di assenza ingiustificata per due riunioni consecutive, il garante è sostituito dal primo non eletto e così di seguito.

Tale normativa è data per consentire una rapida soluzione delle controversie.





CAPO VII – DEL BILANCIO



Art. 7.0  – Bilancio (art. 27 statuto)

Il Consiglio Direttivo, entro il 30 novembre di ogni anno, deve determinare l’ammontare della quota annuale. Tale quota deve essere calcolata in funzione delle effettive necessità di gestione per cui, conseguentemente, va stabilito in concomitanza dell’approvazione del bilancio preventivo.

Nelle spese previste vanno inserite anche quelle per la stampa e per gli interventi a carattere pubblico necessari agli scopi sociali.





CAPO VIII – DELLE CONTROVERSIE



Art. 8.0  – Clausola compromissoria (art. 30 statuto)

Relativamente alla soluzione di controversie relative ai provvedimenti di cancellazione, di interpretazione dello statuto il Consiglio Direttivo, entro 10 gg. dal ricevimento del ricorso dell’associato, deve relazionare per iscritto il Collegio dei Garanti.

Il Collegio Arbitrale, secondo le modalità di cui all’art. 30.2 – 30.3 – 30.5 e 30.6, entro 30 gg. dalla chiusura del procedimento, deve emettere il provvedimento conclusivo e definitivo, inviandone copia all’interessato ed al Consiglio Direttivo per conoscenza; il termine può essere prorogato di altri 30 gg. nel caso di complessità decisionale.

Le decisioni del Collegio sono inappellabili.





CAPO IX – NORME TRANSITORIE

Art. 9.0 – Entrata in vigore del Regolamento.

Il presente Regolamento verrà applicato immediatamente dopo la sua approvazione da parte del Consiglio Direttivo, che provvederà a comunicarlo a tutti gli associati.

Associazione Architetti per Milano

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